Si è conclusa l’edizione 2025 di Made in Steel, la Conference & Exhibition di riferimento per la filiera siderurgica del Sud Europa. Un’occasione preziosa per osservare da vicino le grandi trasformazioni in atto nel settore e riflettere su come affrontare le sfide del presente e del futuro.
Il tema scelto per questa edizione, The Beauty of Steel, ha guidato un confronto ampio e articolato: l’acciaio è stato raccontato non solo come materiale tecnico, ma anche come simbolo di progresso, bellezza e resilienza industriale. Un materiale destinato a rimanere protagonista della transizione ecologica, dello sviluppo urbano e dell’innovazione tecnologica.
Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale, con un richiamo forte alla necessità di ridurre le emissioni e investire in processi produttivi green. Una sfida strategica che riguarda da vicino l’industria europea, oggi alle prese con costi energetici elevati e nuovi standard ambientali. La transizione energetica è una priorità condivisa, ma richiede visione, collaborazione e strumenti adeguati, soprattutto in un contesto geopolitico complesso e in rapido mutamento.
Si è parlato anche di tecnologie emergenti: l’intelligenza artificiale e l’automazione stanno trasformando l’industria siderurgica e aprendo nuove possibilità di efficienza e competitività, ma l’innovazione non può prescindere dalle persone. Servono nuove competenze, formazione continua e un cambiamento culturale che valorizzi il capitale umano.
A emergere con forza è stata l’urgenza di ripensare il ruolo dell’acciaio nel lungo termine, in una prospettiva europea e globale. Come vivremo nel 2050? Di che tipologie di acciaio avremo bisogno? L’industria dovrà essere in grado di costruire filiere più resilienti, affrontare le criticità dell’approvvigionamento e coinvolgere tutte le generazioni in un progetto industriale condiviso.
Un messaggio chiaro: per restare competitivi serve più dialogo, più collaborazione e più capacità di adattamento. Il futuro dell’acciaio si costruisce oggi.



