Dal 30 settembre in vigore il divieto di importazione di prodotti siderurgici russi in UE

Ott 2, 2023

Dopo l’invasione russa in Ucraina, la Commissione Europea ha deciso ufficialmente di mettere un freno all’importazione in UE di prodotti siderurgici russi: a partire dal 30 settembre 2023 sono vietati l’importazione, l’acquisto, il trasporto, così come la prestazione di assistenza tecnica e finanziaria, direttamente o indirettamente, di prodotti siderurgici provenienti da Paesi che incorporano prodotti di origine russa.

Il divieto di importazione si applica anche ai prodotti siderurgici esportati dalla Russia, a prescindere dal paese da cui sono importati:

– ferro, fili e barre di ferro;

– prodotti laminati, tubi e accessori per tubi;

– costruzioni e parti di costruzioni;

– serbatoi o recipienti;

– ancore, catene, chiodi, viti e bulloni;

– stufe e radiatori;

– oggetti per uso domestico o di igiene di ghisa, di ferro o acciaio;

– qualsiasi lavoro di ferro o acciaio.

A partire dal 30 settembre 2023, chiunque importi i prodotti classificati con i codici merceologici da 7206 a 7229 e da 7301 a 7326 deve dichiarare se contengono materiale siderurgico di origine russa, mentre per i prodotti sottoposti a trasformazione in un Paese terzo e che incorporano materiale siderurgico russo, il divieto sarà attivo dal 1° aprile 2024 o dal 1° ottobre 2024, a seconda dei codici merceologici.

Per garantire il rispetto di queste regole, gli importatori – in collaborazione con i produttori – devono essere in grado di dimostrare l’origine del materiale siderurgico utilizzato nella produzione mediante il MTC (Mill Test Certificate). Questo documento deve contenere informazioni specifiche per i prodotti semilavorati e per i prodotti finiti: il nome dell’impianto di produzione, il paese associato all’heat number (numero di serie di fusione) e il codice merceologico.

Oltre al MTC, possono essere considerati documenti di prova validi anche fatture, bolle di consegna, certificati di qualità, dichiarazioni dei fornitori a lungo termine, documenti di calcolo e di produzione, documenti doganali del paese di origine, corrispondenza commerciale, descrizioni di produzione, così come dichiarazioni del produttore o clausole di esclusione nei contratti di vendita che dimostrano che il materiale siderurgico non proviene dalla Russia.

Resta da vedere come questa misura influenzerà effettivamente l’industria siderurgica europea e le dinamiche commerciali internazionali.

Per informazioni più dettagliate sulla nuova normativa, vi invitiamo a fare riferimento a una fonte esterna autorizzata o a consultare documenti ufficiali pertinenti.

Articoli recenti