Green Deal, decarbonizzazione: un impegno di tutti per costruire un futuro sostenibile

Apr 17, 2023

Il Green Deal lanciato dalla Commissione Europea nel dicembre 2019 comprende un insieme di iniziative strategiche che definiscono il percorso dell’Unione Europea verso la transizione verde. Con il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica e decarbonizzazione, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni, l’Europa ambisce a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 e a diventare il primo continente net-zero emissions entro il 2050.

Uno dei settori definiti “energy-intensive” è proprio la siderurgia. L’uso di carbon-coke, infatti, deve essere via via ridotto entro il termine stabilito, ma come alimentare i forni per allinearsi con i piani di riduzione delle emissioni e garantire, al contempo, la produttività richiesta agli impianti? Sostituire i combustibili fossili con il gas o l’energia elettrica non è economicamente conveniente e questo è incompatibile con i fondamenti della transizione ecologica. Inoltre, il recente report State of climate action 2022 ha evidenziato che le tecnologie per ridurre le emissioni dell’industria dell’acciaio non vengono adottate abbastanza rapidamente.

H2 Green Steel sta costruendo in Svezia un’acciaieria che brucerà, a regime, esclusivamente idrogeno verde e anche Salzgitter e ArcelorMittal hanno in atto piani per dotarsi di forni ad arco, elettrolizzatori e impianti di riduzione da alimentare con l’idrogeno. Tuttavia, questi progetti pilota non sono sufficienti: migliorare l’efficienza abbattendo i costi è tanto necessario quanto lo è la ricerca di sistemi di produzione radicalmente innovativi per ridurre l’impronta ambientale dei processi industriali, in particolare di quelli che coinvolgono l’acciaio, le cui emissioni sono definite “hard-to-abate” (“difficili da abbattere”).

L’acciaio è un materiale riciclabile al 100% attraverso la rifusione del rottame e può essere recuperato infinite volte senza perdere alcuna delle sue proprietà originarie. Il ciclo di vita dell’acciaio è potenzialmente senza fine e ciò lo rende una vera e propria “risorsa permanente”, essenziale per lo sviluppo di un’economia sostenibile. La rifusione del rottame rende anche l’utilizzo di forni elettrici o a gas più performante, tuttavia i forni stessi necessitano di un upgrade per il contenimento della CO2 diretta o indiretta e per poter attingere a fonti alternative, come idrogeno o miscele. Inoltre, oggi la quantità di rottame disponibile sul mercato non è tale da soddisfare il fabbisogno produttivo; si rende quindi necessario impiegare anche la materia prima fossile all’interno di un ciclo “controllato”.

In quest’ottica anche noi, come distributori specializzati di prodotti siderurgici a valle del sistema, facciamo la nostra parte: abbiamo adottato fonti energetiche rinnovabili e stiamo elaborando, passo dopo passo, una politica di transizione ecologica che coinvolge produttori attenti alla sostenibilità ambientale e sociale dei processi e include la garanzia di tracciabilità nella filiera produttiva interna, anche in termini di riciclabilità dei materiali. La crescita economica è direttamente connessa all’impatto ambientale che le attività umane hanno sul pianeta e questo richiede a tutti, aziende, governi e cittadini, un’azione di responsabilità verso il benessere del pianeta, della comunità e delle generazioni future.
L’impegno diventa un risultato solo se è condiviso.

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