News dalla X edizione di Made in Steel – Green digital steel, un’opportunità per la siderurgia e una sfida per l’UE

Mag 17, 2023

«La nostra generazione deve riuscire a trasmettere il culto del fuoco e non l’adorazione delle ceneri» è la frase di apertura di Made in Steel 2023, la Conference & Exhibition internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio che si è da poco conclusa lasciando una visione chiara del futuro dell’industria siderurgica. Sostenibilità, innovazione e il ruolo essenziale dell’acciaio nella transizione ecologica sono stati i temi centrali dell’evento.

Acquistare, lavorare, distribuire l’acciaio sono i pilastri del processo di creazione di valore della filiera dell’acciaio, che si interroga oggi su come affrontare le sfide del presente e del futuro in un nuovo quadro geopolitico e macroeconomico.

Ci troviamo in un momento di profonda trasformazione, in cui il nostro compito è lasciare un’impronta significativa nella storia dell’acciaio. Presente in ogni aspetto della nostra vita, l’acciaio è il cuore pulsante dell’economia circolare, pioniere della digitalizzazione e protagonista silenzioso della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile in quanto materiale già completamente sostenibile e nei prossimi anni continuerà a essere la colonna portante dell’Italia e dell’Europa nel settore manifatturiero. Non si può prescindere dall’acciaio per la transizione ecologica.

In particolare, la siderurgia italiana ha da tempo interiorizzato valori di sostenibilità, inclusione, efficienza, flessibilità e adattamento e si è distinta per essere la più decarbonizzata d’Europa: un importante primato che ci mette in pole position rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare, ma come tutti i primati va difeso. È necessario proteggere e potenziare l’industria siderurgica italiana, la terza attività manifatturiera che contribuisce al PIL nazionale, fondamentale nella crescita economica sia dell’Italia, che dell’Europa e in questo contesto diventa cruciale il ruolo dell’Unione Europea nel supportare e promuovere le imprese del settore in uno scenario in continua evoluzione.

L’obiettivo è fare della UE il primo mercato climate neutral. Carboni Steel segue attentamente le proposte commerciali per caratterizzare la propria mission, contribuendo così alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità, ma le istituzioni europee devono rendere la transizione energetica un’opportunità di crescita sostenibile anche economicamente per le imprese: la sostenibilità ambientale va coniugata con quella economica. Solo con un cambio di passo pragmatico e multilaterale è possibile integrare l’efficienza con la tutela dell’ambiente: mentre molte imprese estere non sono impegnate nella green transition, le aziende italiane ed europee hanno investito significativamente in ricerca e innovazione in questo ambito e, per supportarle, è fondamentale rafforzare la capacità produttiva delle tecnologie chiave e adottare soluzioni strutturali in settori strategici come quello dell’acciaio.

Una politica industriale forte diventa quindi essenziale per garantire il successo della decarbonizzazione. I settori ad alto consumo energetico sono in prima linea nella sfida della decarbonizzazione, ma si trovano ad affrontare margini più stretti e problemi complessi, come il dumping, che rendono ancor più necessaria l’integrazione tra politica industriale e commercio al fine di garantire un equilibrio sostenibile. La distribuzione dell’acciaio richiede, infatti, un’attenzione particolare al valore aggiunto e alla digitalizzazione per adattarsi alle nuove esigenze del mercato; di conseguenza, una maggiore e migliore sinergia con il cliente attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e prontezza nel rispondere alle sempre più ingenti richieste di sostenibilità.

La nuova frontiera dell’acciaio è il green digital steel, che trasformerà l’industria siderurgica in un settore più sostenibile riducendo il suo impatto ambientale senza compromettere le prestazioni della filiera. Tuttavia, alla luce di queste considerazioni, una domanda sorge spontanea: l’UE sarà in grado di concretizzare le sue buone intenzioni e aprire la strada della transizione ecologica alle nostre imprese?

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